Corriere di Sciacca

mercoledì 27 gennaio 2010

Gli Agrigentini che non hanno fatto ritorno dai campi di concentramento

Riporto dal BSicilia questo splendido post pubblicato da Roberto Zamboni:

Fonte: BSicilia.it

Gentile redazione di BSicilia,
sono un tesserato dell’Associazione Nazionale Ex Deportati (Sezione di ) e in tale associazione rappresento un mio congiunto, deportato e morto nel campo di concentramento di Flossenbürg a soli 22 anni.

Da molto tempo mi occupo della ricerca dei luoghi di sepoltura dei nostri connazionali, nei campi di prigionia o per motivi di guerra in Germania, Austria e Polonia. Dopo l’8 settembre 1943 più di 800.000 italiani (civili e militari) furono fatti e deportati nei tedeschi dislocati nei territori del Terzo Reich.

Un gran numero di questi vi trovò la morte dopo atroci sofferenze, solo ed esclusivamente a causa del loro pensiero, della loro religione o per la divisa che indossavano. Al termine della guerra, migliaia d’italiani che non sopravvissero alle vessazioni inferte, furono sepolti sul suolo tedesco, austriaco e polacco.

Nell’immediato dopoguerra, a causa delle enormi difficoltà di comunicazione e di ricerca, la maggior parte di questi ragazzi furono dati per dispersi. Nel 1951 il Governo italiano ratificò una legge (204/51) che, con il secondo comma dell’articolo 4, vietava il rimpatrio delle salme sepolte nei cimiteri militari italiani all’estero dal Ministero della Difesa (Commissariato Generale Caduti in Guerra - Onorcaduti).

Nel biennio 1957/1958 lo stesso Commissariato iniziò la ricerca dei caduti sepolti nei territori sopra citati, riesumandoli e trasferendone i resti nei cimiteri militari di Amburgo, Berlino, Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera (Germania), Mauthausen (Austria) e Bielany-Varsavia (Polonia).

In questi cimiteri furono raccolte le spoglie mortali di migliaia di Italiani, caduti per cause di guerra. Molti dei parenti di questi ragazzi non furono mai informati del lavoro svolto da Onorcaduti, rimanendo in attesa di chi non sarebbe mai più tornato.

Una decina di anni fa, dopo una capillare ricerca, rintracciai il luogo di sepoltura del mio congiunto e, dopo aver fatto modificare la legge 204/51, ne feci rimpatriare i resti. Avendo raccolto negli anni una grande quantità di materiale riguardante anche altri caduti sepolti nei cimiteri militari (e non), decisi di ricercarne i parenti, fornendo loro indicazioni sul luogo di sepoltura del loro caro e indicando quali uffici contattare, presso il Ministero della Difesa, per poterne riavere i resti.

Per senso civico, per dovere d’informazione e perché nessun altro lo faceva, dedicai (e dedico tuttora) gran parte del mio tempo a questo tipo di ricerche, che ho avuto cura di riportare integralmente nel sito http://www.robertozamboni.com.

In questi anni, autonomamente o con l’ausilio dell’Arma dei Carabinieri, sono riuscito a rintracciare i parenti di una quarantina di caduti, parte dei quali hanno fatto rientrare in Italia le spoglie dei loro cari.

Recentemente ho ottenuto dal Ministero della Difesa l’elenco di tutti i caduti sepolti in Germania, Austria e Polonia. Una lista di oltre 15.000 caduti italiani, contenente i dati di base (cognome, nome, e data di nascita, data di morte e cimitero di attuale sepoltura).

A questi dati sto aggiungendo, da altre liste in mio possesso, ulteriori elementi sulla deportazione o sull’internamento, sulla morte e sulla prima sepoltura (lager, matricola, spostamenti, date e cause della morte, luogo di prima inumazione ecc.).

I caduti sepolti in questi cimiteri sono prevalentemente internati militari (IMI), ma risultano sepolti anche deportati politici o razziali e liberi lavoratori (o loro familiari) che si trovavano negli ex territori del Terzo Reich durante il periodo bellico.

Oltre 15.000 italiani, tra uomini, donne, ragazzi e bambini (nove di questi risultano essere nati nel 1945). Come riscontro a questa lista ho acquisito dall’Archivio Segreto Vaticano – Ufficio Informazioni Vaticano per i di guerra, copia delle schede di ricerca degli italiani per i quali si richiesero notizie negli anni che vanno dal 1939 al 1945.

Oltre 2.100.000 schede con riportati i dati di altrettanti nostri connazionali fatti e dei quali si erano perse le tracce. Da mesi sto lavorando su questi elenchi al fine di pubblicare tutto il materiale da me raccolto sul mio blog, avendo cura di inserire i nominativi per di nascita.

Dei 15.292 nomi archiviati, 88 appartengono a persone nate ad e (NOMINATIVI PUBBLICATI SUL SITO http://www.robertozamboni.com) . Essendo per me quasi impossibile poter ricercare personalmente i parenti di un numero così elevato di persone (anche se l’Arma dei Carabinieri si è sempre dimostrata disponibilissima), ho pensato di rivolgermi alle redazioni dei giornali locali on line per far conoscere l’esistenza degli elenchi da me pubblicati, così da renderli accessibili a tutti senza nessun costo, permettendo a chiunque di cercare tra i nomi qualche parente dato per disperso. Nessuno fino ad ora aveva mai reso pubbliche queste liste.

Fonte: BSicilia.it

sabato 23 gennaio 2010

Sciacca, Disponibili contributi regionali per le imprese artigiane

Il sindaco di Sciacca Vito Bono e l’assessore comunale alle Politiche del commercio e dell’artigianato, Carmelo Brunetto, invitano le imprese artigiane a partecipare all’avviso pubblico emesso di recente dalla Regione siciliana per la concessione di contributi, con una procedura a sportello. “I contributi – spiegano il sindaco Vito Bono e l’assessore Brunetto - sono destinati a investimenti per consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano, incentivando la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese. E’ una opportunità – concludono – da cogliere al volo per sostenere l’attività artigianale e rendere più solido il tessuto produttivo locale”.

L’avviso, in particolare, è stato emanato dall’assessorato regionale Cooperazione, commercio, artigianato e pesca. Le imprese possono prenderne visione all'indirizzo dell'assessorato regionale al ramo. Si tratta di fondi per complessivi 25 milioni di euro della linea di intervento del Programma operativo Fesr Sicilia 2007/2013 denominato “Sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali”.

La procedura di ammissione a contributo degli interventi – si legge nell’avviso - è regolata da una valutazione di ammissibilità condotta secondo
l'ordine cronologico di presentazione delle domande da cui consegue la formulazione della graduatoria. La domanda di ammissione a finanziamento deve
essere consegnata, a pena di esclusione, solo attraverso corriere privato autorizzato, all’ufficio accettazione posta dell'assessorato regionale Cooperazione, commercio, artigianato e pesca, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12, solo a partire dal 20esimo giorno e per la durata di giorni 30, dalla data di pubblicazione del presente avviso sulla gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

Ogni busta deve contenere, a pena di esclusione, la richiesta di finanziamento relativa ad un unico progetto d'investimento. Ogni impresa può esprimere una sola richiesta. A tal fine la domanda di ammissione a finanziamento deve essere prodotta, a pena di inammissibilità, utilizzando lo schema della modulistica riportata in allegato e deve essere corredata della documentazione specificata negli allegati stessi.

Fonte: AgrigentoNotizie.it

venerdì 22 gennaio 2010

Anche Sciacca su Google Street View!

Circa un annetto fa avrà incuriosito molti di voi la presenza in città di una strana macchina con una apparecchiatura sul tetto. Come molti già avevano anticipato, era la macchina addetta alle riprese delle vie per conto di Google Street View, un nuovissimo servizio di google che, oltre all’indicazione su una mappa del punto da voi desiderato, vi fa vedere un’istantanea fotografica di esso. Un servizio che permetterà senz’altro di poter avere tutte, ma proprio tutte, le informazioni su un luogo che vogliamo raggiungere.

Da ieri sono state aggiunte le immagini in tantissime località italiane, compresa Sciacca. Accedervi è facile.

Entrando in google, si clicca su maps e bisogna digitare la località da noi desiderata, in questo caso “Sciacca, Agrigento” ed ingrandiamo.Sulla colonna di sinistra troveremo un omino giallo, lo trasciniamo sul tracciato cittadino e comparirà in blu la zona coperta dal servizio, posizioniamo l’omino nel punto da noi desiderato e si aprirà l’immagine scattata a 360° di quel tratto. Diversamente si può direttamente digitare l’indirizzo nella barra superiore e verificare se è coperta dal servizio.

Può anche capitare di vedere se stessi in qualche fotogramma, o il proprio mezzo o la propria casa. Proprio questo dettaglio non trascurabile aveva scatenato tempo fa delle polemiche sulla questione della privacy. Per questo motivo, le targhe ed i volti delle persone appaiono oscurati, anche se , a volte, sono riconoscibili ugualmente.

Tornando a Sciacca, peccato che proprio i punti più belli, come Via Vittorio Emanuele ed il Viale delle Terme, non siano coperti dal servizio. Ci accontenteremo nel frattempo di scorazzare per le restanti arterie stradali.

Fonte: Sciacca.Bloggalo.it

Fonte Immagine: Google

martedì 19 gennaio 2010

Grave incidente stradale sulla Ss 115, morto un menfitano

Un esperto informatico di Menfi, Salvatore Taffari, 43 anni è morto a seguito di un incidente stradale che si è verificato lungo la strada statale 115 in contrada San Giorgio, nei pressi del bivio Sant’Anna, tra i comuni di Ribera e Sciacca. Taffari, lascia la moglie incinta e due figli. L’uomo è deceduto praticamente sul colpo. Vano è risultato l’intervento immediato del personale medico giunto in elisoccorso. Altre due persone sono rimaste ferite e trasportate con le ambulanze del 118 negli ospedali di Ribera e Sciacca. Per cause ancora in corso di accertamento della Polstrada si sono scontrate due autovetture, un Opel Astra e una Ford Focus. La vittima viaggiava sulla prima vettura, assieme ad A.A 40 anni di Menfi, rimasto ferito così come la conducente della Focus, F.N.L. 48 anni di Agrigento. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca, che hanno estratto i feriti dalle lamiere contorte dei mezzi coinvolti nello scontro, e gli agenti della Polizia Stradale di Sciacca e Agrigento che dopo avere effettuato i rilievi stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente stradale. Il traffico veicolare nella zona è andato completamente in tilt. Segnalate lunghe file di autovetture e camion. Per regolare la viabiità sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Ribera.

Fonte: AgrigentoFlash.it

lunedì 18 gennaio 2010

Il 16 Maggio 2010Carnevale di Sciacca 2010

Carnevale di Sciacca nella settimana tra il 14 e il 21 maggio. La notizia della presenza al Resort di Verdura della nazionale tedesca di calcio, che vi trascorrerà alcuni giorni di relax prima del ritiro in vista della Coppa del Mondo, ha convinto il Comune di Sciacca a scegliere quella settimana per lo svolgimento delle sfilate dei carri allegorici. Oggi sono stati l'assessore allo spettacolo Carmelo Brunetto e il presidente del consiglio comunale Filippo Bellanca a intervenire su questo tema. L'assessore dice che l'idea gli è stata suggerita e che ritiene giusta questa ipotesi, Bellanca la propone e parla di occasione di visibilità per la città, a condizione ch si attivino i contatti con la direzione del Resort e con la federazione calcio tedesca.
Fonte: TeleRadioSciacca.it

giovedì 14 gennaio 2010

Sciacca, ufficiale il rinvio del Carnevale


www.gianlucafisco.blogspot.com
Il Carnevale di Sciacca è stato al centro di una riunione tra rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dell’Amministrazione provinciale e del Servizio regionale Turistico. L’incontro si è svolto ieri sera nell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, al Palazzo Municipale. Presenti alla riunione il sindaco Vito Bono, il vicesindaco e assessore allo Spettacolo Carmelo Brunetto, l’assessore alla Promozione Turistica Alberto Sabella, il vice presidente della Provincia con delega al Turismo Carmelo Pace, l’assessore provinciale allo Spettacolo Sergio Indelicato, il dirigente del Servizio regionale Turistico Nuccio Catagnano e il dirigente del Dipartimento Affari Sociali del Comune Onofrio Augello.
Nel corso dell’incontro si è formalizzata la decisione di rinviare la 110 edizione del Carnevale di Sciacca in seguito all’evento franoso che ha colpito nelle scorse settimane piazzetta Libertà, in un’area del centro storico situata in prossimità del circuito della festa. La manifestazione, con la sfilata dei tradizionali carri allegorici ed i gruppi mascherati non si svolgerà dunque a febbraio, così come inizialmente programmato, ma in una data successiva che sarà comunicata a giorni.
Fonte: AgrigentoWEB.it

giovedì 7 gennaio 2010

Sciacca, muore dopo incidente: donati gli organi

È morto dopo otto giorni di agonia Stefano Tabarro, 32 anni, di Sciacca. Era stato coinvolto in un incidente che si era verificato lungo la scorrimento veloce Palermo-Sciacca, nei pressi dello svincolo di Altofonte. L’auto sulla quale viaggiava era stata travolta da un suv condotto da un altro giovane, anche lui di Sciacca. Le ferite riportate da Tabarro si sono rivelate fatali. Il giovane è deceduto all’ospedale Civico di Palermo dove era ricoverato dal 27 dicembre. Alla sopravvenuta morte cerebrale la famiglia di Stefano Tabarro ha autorizzato i medici ad effettuare l’espianto di cornee, fegato, cuore e reni per la donazione.

Fonte: AgrigentoFlash.it

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