
Corriere di Sciacca
giovedì 13 marzo 2008
La Storia dello Sciacca Calcio

Madonna del Soccorso
La ricorrenza si ripete per ben due volte l'anno una prima volta il 2 febbraio, la seconda volta il 15 agosto.
Oggi Il simulacro come da tradizione è portato a spalla dai pescatori a piedi nudi e per due volte è rivolto verso il mare, sia per scongiurare il pericolo d'inondazioni, maremoti e simili sventure sia per ringraziare il luogo in cui fu trovata miracolosamente la statua.
lunedì 10 marzo 2008
Villafranca Sicula Campione Terza Categoria

La Classifica finale é:
Villafranca Sicula Campione del girone A della Terza Categoria 2007/2008
Le partite dei play Off sono:
Gattopardo S.Margherita - Virtus Bivona = 3 - 0
Sciacca Terme - Fair Play Ribera = 1 - 0
Finale Play Off
Sciacca Terme - Gattopardo S.M. = 2 - 2
Gattopardo Santa Margherita promossa in seconda Categoria
martedì 4 marzo 2008
Orazio Capurro
non è facile leggere questa lettera oggi, in un momento tanto doloroso, ma abbiamo deciso di farlo perchè è un modo per ricordarti e sentirti vicino a noi.
Non ci sono parole per spiegare la persona che eri: UN UOMO SPECIALE.
Mentre stiamo scrivendo questa lettera siamo tutti qui nel posto che tu preferivi quando arrivavi a Sciacca dopo una settimana di lavoro frenetico a Palermo.
Stiamo pensando a cosa facevi quando ci incontravamo qui e ci viene da sorridere, la tua iperattività ti portava a stravolgere le abitudini normali della vita quotidiana.
Ogni momento che passavamo insieme era un momento speciale, un momento da ricordare.
“Sorridere” era la parola chiave delle nostre serate.
Sembra ieri quando scherzavamo con la tua macchina mentre tu eri dal barbiere, quel giorno avevi tanta fretta ma per te la voglia di stare con noi era più importante di ogni altro impegno.
Eri un amico, un vero amico.
Bastava poco per conoscere i tuoi tanti pregi, bastava poco tempo per ritenerti un amico affidabile, bastava poco per avere da te un parere giusto da seguire, bastava poco tempo per farti sorridere e farci sorridere.
La cosa che più ammiravamo di te era il senso del dovere verso chi ha bisogno: conoscenti e non conoscenti.
Eri un ragazzo modello su tutti i fronti: famiglia, studio, lavoro, amici.
La tua umiltà la dimostravi ogni giorno, come quando a mensa, a differenza di tanti altri tuoi giovani colleghi, preferivi andare senza il tuo camice bianco.
Chiunque al tuo posto avrebbe dato sfoggio di se e della sua intelligenza. Tu invece preferivi non apparire.
E' questo che ti ha reso amico di tutti anche per chi ti conosceva da poco.
Oggi, noi tutti, siamo la testimonianza di quello che sei stato per noi: l'amico che tutti hanno sempre sognato di incontrare!
Ciao Duttu', Ci mancherai!
I tuoi amici
02:00 03/03/2008
giovedì 28 febbraio 2008
Antonino Maniscalco
Accursio Miraglia
Ecco alcune delle sue frasi più significative:
“Per la ripresa della nostra vita operativa è indispensabile rivolgersi alla terra e al mare, creature come l’uomo, di Dio”.
«Noi, organizzati, siamo un gruppo di fratelli. Se succede qualcosa, si ragiona».
«Io non impreco e non chiedo alcuna punizione. Io che ho tanto amato la vita, chiedo ad essa di vedere pentiti coloro che ci hanno fatto del male».
Ecco le parole del suo ultimo comizio tenuto a Sciacca:
« La forza dell’uomo civile è la legge, la forza del bruto e del mafioso è la violenza fisica e morale. Noi, malgrado quello che si sente dire di alcuni magistrati, abbiamo ancora fiducia nella sola legge degli uomini civili, che alla fine trionfa nello spirito dell’uomo che è capace di sentirne il “bene”. Temiamo, invece la violenza perché offende la nostra maniera di vedere e concepire le cose. Lungi dalla perfezione e dall’infallibilità, siamo però in buona fede, e non cerchiamo altro che la possibilità di ripresa della nostra gente e in altre parole di dare il nostro piccolo contributo all’emancipazione e alla dignità dell’uomo. È solo questo il filo conduttore che ci ispira e ci porta nel rischio. Non è colpa nostra se qualcuno non lo arriva a capire: non arrivi a capire, cioè, che ci sia, ogni tanto, qualcuno disposto anche a morire per gli altri, per la verità per la giustizia. Attento però a questo qualcuno che da sprovveduto e morto non diventi un simbolo molto ma molto più grande e pericoloso. »
Ed Ecco il suo motto:
«Meglio morire in piedi, che vivere in ginocchio.»
Fonte: L'altra Sciacca