Corriere di Sciacca

venerdì 25 aprile 2008

Mostra Sedotta e Abbandonata

Vincenzo Raso aveva otto anni quando il maestro Pietro Germi lo scelse tra una folla di bambini come comparsa per un suo film. Era il 1963 anno in cui il regista approdò in Sicilia per girare il film “Sedotta e abbandonata”, ambientato a Sciacca e in alcune località agrigentine, tra le quali la perla del mediterraneo Eraclea Minoa.

Il film aveva come protagonista una giovane e bella Stefania Sandrelli e assieme a lei un cast d’eccezione composto da Saro Urzì, Lando Buzzanca, Aldo Puglisi, Lola Braccini, Leopoldo Trieste, Umberto Spadaro, Rocco D'Assunta e Oreste Palella. Da allora – ci racconta Vincenzo - sono rimasto segnato da questa esperienza e fu proprio allora che nacque la mia passione per il cinema di Germi, che maturando mi ha portato a raccogliere le fotografie e le locandine di tutti i film di Germi oltre ad altro materiale come interviste e scene inedite.

Oggi grazie a questo lavoro di raccolta, l’abitazione di Vincenzo può essere considerata “casa museo di Germi” tanto è il materiale. Da qualche mese ha inoltre fondato un’associazione culturale intitolata al maestro che ha lo scopo - racconta Vincenzo Raso - “di far conoscere ai giovani i film di Germi" e per ravvivare il ricordo di questo grandissimo registra, purtroppo da oggi un po’ dimenticato anche dal mondo del cinema. L’associazione nasce proprio a Sciacca perché qui Germi ha girato due film: uno nel 1947, “In nome della legge”, (la scenografia di questo film è di Mario Monicelli e Federico Fellini) e uno nel 1963, “Sedotta e abbandonata”. Proprio in questi giorni è morto l’ultimo attore del film “In nome della legge” che nel film si chiamava Paolino ed era un cittadino saccense.

Il presidente dell’associazione tiene a precisare “che Sciacca fu inizialmente scoperta dal regista e attore Federico Fellini che ha poi presentato a Germi la mia splendida città".
Il film “Sedotta e abbandonata” è, a dire il vero, più conosciuto tra i giovani d’oggi rispetto all’altro film che Germi, forse perché è stato ed è tuttora trasmesso dalla Rai. Ma ritengo che il vero motivo sia che i ricordi delle riprese del film sono rimasti nella nostra popolazione.

Vincenzo Raso ci ha poi confidato di avere un sogno nel cassetto ovvero di pubblicare un libro che raccoglie tutte le foto riconducibili al regista e divoler istituire a Sciacca un festival per cortometraggi che rechi nel titolo il nome di Pietro Germi. Intanto l’associazione culturale ha promosso per sabato 3 maggio, presso i locali dell'ex Chiesa Santa Margherita in Piazza Carmine, un convegno-dibattito durante il quale saranno proiettate alcune interviste inedite rilasciate da Germi. Al convegno saranno presenti la figlia del regista, Maria Linda, tutti gli attori che hanno preso parte al film "Sedotta e Abbandonata" e il direttore della fotografia Aiace Parolin.

Domenica 4 maggio 2008 sarà inaugurata presso il Complesso Monumentale Tommaso Fazzello, in via Licata, la mostra cinematografica su Pietro Germi.


fonte: www.comincialitalia.net

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